Guerra israelo-palestinese a Gaza e manifestazione a roma centocelle

Ancora una volta scrivo parlando di politica, dati i fatti sconcertanti che avvengono ultimamente. Lo scopo di questo blog non è assolutamente parlar di questo, ma in questo caso non posso non esprimere la mia opinione.

Oggi a Roma c’è stata un pacifico corteo nel quartiere di cento celle che è partito da piazza delle camelie per arrivare fin sulla prenestina, passando per via dei castani, piazza dei gerani, via delpino e via tor de schiavi.

Questo corteo ha visto la partecipazione di gente di tutte le età e classi sociali ed etniche, unite dalla volontà di difendere la loro “vita, terra e libertà“. Nel mini corteo erano presenti al fianco dei romani cittadini di lingua araba, che alternavano i loro timidi cori a quelli più vigorosi dei romani loro sostenitori. All’inizio del percorso si respirava un clima di paura per le reazioni che avrebbero potuto suscitare in persone poco propense a capire come la sopravvivenza della loro identità (ed incolumità) sia fortemente a rischio. ” Difendere il territorio non è reato“, diceva un megafono al quartiere Continua a leggere

La pantera è tornata!

“Oggi 27 dicembre 1989 è stata avvista una pantera nei pressi della nomentana a Roma, si prega di prestare la massima attenzione, potrebbe essere pericolosa”.

“La pantera siamo noi” dissero gli studenti che stavano occupando le facoltà della università di Roma la sapienza, facendo totalmente passare in secondo piano l’avvistamento della fatidica pantera che mai più è stata ritrovata. Gli studenti di Roma si muovevano sulla scia di quelli di Palermo, dove il movimento nacque e prese forma, portando in primis all’occupazione della facoltà di lettere.

Tale movimento si mosse in risposta alla riforma dell’allora ministro della “università e ricerca scientifica e tecnologica” del governo De Mita, che sotto il colore di democrazia cristiana Continua a leggere

Peta ed il suo impegno contro lo sfruttamento degli animali

Le catene di sant’Antonio che girano per e-mail spesso sono inutili e anche poco divertenti, ma volte ne arrivano anche alcune agghiaccianti come quella che mi è arrivata ieri.

Nella mail c’è un link ad un sito in cui è visibile un video shoccante che richiede uno stomaco davvero forte e molta forza di volontà per essere visto. Ma io credo che certe cose devono essere viste, per ricordare alla gente che comprare pellicce, scarpe e quant’altro venga dalla sofferenza degli animali è sbagliato.

Pledge to go fur-free at PETA.org.

Il problema risiede nel fatto che vi è un fiorente mercato di pelliccia che vede maggiormente l’occidente come importatore di vestiti macabri ed orribili indosso a donne che ostentano la loro ricchezza ed il loro cinismo. Ciò vale anche per gli uomini quando indossano giubbotti di pelle o scarpe di pelle.

Una bella differenza credo possa farla come l’animale viene trattato in vita e Continua a leggere

Il futuro dell’economia. La nascita dei Prosumers

Le nuove tecnologie permetto a tutti di diventare dei produttori e nen solo dei consumatori di materiale artistico di ogni genere. Basti pensare a telecamenre, macchine fotografiche e programmi di montaggio che permettono di realizzare oggetti artistici virtuali o reali, come foto e film grazie anche ai software a basso costo o meglio ancora GNU (come Gimp o Kino).

Ma questa non è che la punta dell’iceberg perchè con i tutorial sottoforma di testo o di video. Basta cercare ad esempio: “sbucciare una mela” seguito dal acronimo “how-to” su google o youtube per rendervi conto di come lo scibile, anche quello spicciolo sia ormai quasi tutto digitalizzato, rendendo di fatto possibile a tutti di produrre qualsiasi cosa, dall’elettronica, alla falegnameria, o dalla musica al cinema.

La filosofia dello smannettone, cioè quello che si fa da se gli oggetti che servono esisteva già e si chiama “Do it yourself” (siglato Diy) che consiste nel non comprare necessariamente tutto ciò che serve dalle aziende speculatrici del consumismo, ma reciclare da vecchi oggetti i pezzi necessari alla crazione dell’oggetto necessario.

Tutto ciò trasformerà gli internauti da consumatori (consumers) scissi dai produttori (productor), in consumatori-produttori (prosumer) che spezzano così il circuito che vede i due processi come scissi e creatori di sudditanza psicologica, creando una nuova economia che prende il nome di grassroot.

Guardate questo video per capire quello che sto cercando di spiegare ma che non credo di aver reso. Questo video è realizzato da un futurologo che sa come sorprendere e far immaginare quando parla dei nuovi media … voce di Philip_K._Dick.

Italia, paese delle bancarotte. Parmalat ci riprova…staremo a guardare?

Perchè ad un’impresa sul lastrico per cattive gestioni minaccia il fallimento, come una azienda o una banca, subito lo stato stanzia dei fondi per il suo recupero?
Perché se un ricco sta per diventare povero, magari perché non ha le potenzialità dei suoi avi, lo stato vuole cvhe continui a mantenere il suo status quo?
Non sono contro la meritocrazia, credo che chi valga e merita raggiunge gli obbiettivi prefissi con sudore della fronte e fatica. Ma diverso è se imbrogli, inciuci, cordate e bancarotte fraudolente si trsformano, aimè, in nuovi stanziamenti dello stato.

La risposta ovvia è che l’azienda vedendosi “costretta” a mettere in cassa-integrazione i propri stipendiati mette in scacco il tessuto sociale, che di certo vuole lo stipendi pieno di quei lavoratori onesti e faticatori, che quindi non opporà resistenza agli stanziamenti di fondi altrimenti publici, come nel caso ciro e parmalat. Continua a leggere

Nel futuro della sinistra c’è l’arcobaleno?

Elezioni finite!
L’Italia a deciso.

Ha vino Veltrisconi..anzi Berlusconi senza Veltri, anche se avrei preferito veltrinotti :-p
L’analisi del voto è chiara a tutti: la lega con una campagna elettorale centrata sul territorio, specie di quello del nord Italia e soprattutto sulla questione Alitalia ha saputo conquistare i consensi degli indecisi, che nell’estrema sinistra è risaputo sono sempre molti. In pratica fuori dai cancelli dell’alitalia c’erano bossi e maroni, ma non bertinotti. Tralascio volutamente il discorso sicurezza o xenofobia di cui la lega è portatrice, perché i fatti parleranno da se tra pochi mesi mostrandoci quanto veramente la lega si sia evoluta culturalemente come vuol far credere.
Alta parte del voto della sinistra l’arcobaleno è confluita nel PD, per la propaganda sul voto utile, mentre altra parte è finita all’italia dei valori con di pietro, che assolutamente non mi è dispiaciuto. Questl’utimo spostamento è stato definito il voto utile di protesta.
Di questa disfatta quindi ne banchettano un pò tutti, dalla A alla T; ovviamente non sono arrivati fino alla Z di storace e della santanché. Continua a leggere

Una storia di fantasia ispirata ad una storia vera vecchia di 65 anni

In una ridente cittadina del sud Italia nonostante il resto della nazione sia devastato dalla seconda guerra mondiale che infesta tutta l’Europa per mano dei nazisti, la vita scorre come sempre, in un connubio sincretico tra amore ed odio, tra vita e morte.
Militari e contadini vivono fianco a fianco con culture, ideali e storie totalmente diverse e personali.

I contadini ogni alba raggiungono i campi con i loro calessi, i commercianti allestiscono la loro bancarelle, le donne calano la cenere ancora calda del fuoco della cena passata sui panni a mollo mentre i bambini rincorrono una trottola lanciata con forza per la strada.
Ma la vita si spende a fianco alla morte sotto forma di Continua a leggere