Craco: una città fantasma nel cuore della basilicata. La storia raccontata da due anziani che ancora ci vivono

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“Non ha retto la modernità, anche se a noi piace pensare che l’ha rifiutata” dice Rocco Papaleo nel suo film Basilicata coast to coast

Incontrati dopo il tramonto, una coppia di anziani passeggiava lungo la strada che costeggia il vecchio paese. Con un pozzo di storia del genere bisogna parlarci per forza penso e decido quindi di fargli delle domande. I due anziani hanno modi molto diversi di reagire alla nostra invasione, quasi opposti, la donna esprime diffidenza dai suoi gesti. Con la sua posizione, mostrandoci le sue spalle, dimostra a noi curiosi ed impiccioni di voler svicolare la discussione il prima possibile. Suo marito di contro mostra tutta la sua rabbia lamentandosi per come all’epoca non sia stata affrontata al meglio la gestione della crisi che ha successivamente portato all’abbandono di Craco, che è culminato con la costruzione del nuovo paese: Craco Peschiera.

Primo mito sfatato, tramite la proficua discussione, è che il terremoto del ’80 non ha per niente aggravato i danni della frana del 1963. Il secondo mito da sfatare é che non c’è stata nessuna frana in quanto una frana per la sua immediatezza avrebbe dovuto portare a valle, in pochissimo tempo, tonnellate e tonnellate di terreno e mattoni. Pare che la vera causa sia stata piuttosto la mano umana, tramite la costruzione di un nuovo acquedotto che avrebbe dovuto distribuire la città vecchia di innocua e freschissima acqua. L’acquedotto fu costruito da parte di un amico dell’allora sindaco; ecco una bella chicca per i complottisti. A detta del nostro testimone privilegiato, questi lavori furono svolti in fretta e male, causando Continua a leggere

Una storia di fantasia ispirata ad una storia vera vecchia di 65 anni

In una ridente cittadina del sud Italia nonostante il resto della nazione sia devastato dalla seconda guerra mondiale che infesta tutta l’Europa per mano dei nazisti, la vita scorre come sempre, in un connubio sincretico tra amore ed odio, tra vita e morte.
Militari e contadini vivono fianco a fianco con culture, ideali e storie totalmente diverse e personali.

I contadini ogni alba raggiungono i campi con i loro calessi, i commercianti allestiscono la loro bancarelle, le donne calano la cenere ancora calda del fuoco della cena passata sui panni a mollo mentre i bambini rincorrono una trottola lanciata con forza per la strada.
Ma la vita si spende a fianco alla morte sotto forma di Continua a leggere

Come potrebbe essere il futuro?

Il futuro si prospetta in due modi differenti per la filosofia.

Uno in cui la scienza avra risolto tutti i problemi dell’umanità, dalle fatiche del lavoro alla perdita dei capelli, dall’etica alla medicina. Ci sarà un ordine naturale in cui gli uomini potranno vivere in armonia. Si potrà raggiungere qualsiasi luogo in poco tempo in una sorta si seconda globalizzazione e le tecnologie assolveranno a qualsi esigenza. La povertà sarà debellata così come le malattie e la fame. Esisterà un’unica cultura in una sorta divillaggio globale. Forse ho enfatizzato un pò, ma c’è chi crede a tale possibile futuro “positivo”, infatti tale visione è prettamente positivistica o futuristica.

Di contro c’è la visione cyberpunk del futuro, che vede la tecnologia come una fonte di distruzione più che fonti di benessere, in cui la libertà di globalizzare è solo dei paesi ricchi mentre ai paesi del quarto mondo resta solo la libertà di essere blobalizzati o colonizzati. In questo ipotetico futuro alla Blade Runner la lotta tra cultura scientifica e controcultura si manifesta al massimo… Continua a leggere

Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie

Il fatto di Enzo BiagiBiagi ha salutato il mondo citando ad un’ infermiera della clinica milanese dove è morto di un edema polmonare, la famosa poesia di Ungaretti, Soldati :

“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”, aggiungendo… “Ma tira un vento forte”.

Enzo Biagi è un personaggio che non ha bisogno di molti commenti, o lo si ama, o lo si odia.

Proverò a raccontarne la storia servendomidi di una playlist con Youtube, facendo così anche … Continua a leggere

Storia visiva

Siamo così abituati alla storia scritta che può essere difficile pensarla in modo diverso.
Tra 1000 anni ci sarà la possibilità di studiare la storia non più solo su carta come siamo stati abituati a scuola, ma anche su video.
Da almeno 100 anni tutti i grandi eventi della storia sono stati filmati ed è possibili vederli sugli archivi, come la Rai, CNN, ecc. che vengono tra l’altro trasmessi già oggi in programmi televisivi.
Oggi giorno però non ne traiamo molto vantaggio, in quanto possiamo tornare indietro, premendo il pulsante Rewind del tempo solo di 100 anni, ma immagino chi in futuro si avrà una banca dati di 1000, 2000 o più anni da poter consultare.

Per immaginare come potrebbe essere una scuola nel futuro, bisogna pensare a … Continua a leggere