L’affermazione “piove” contiene un paradosso

Prendendo spunto dal paradosso di Achille e la tartaruga di Zenone………

Se io dicessi “Piove” tutti sarebbero in grado di validare l’esattezza di questa affermazione semplicemente guardando in cielo dalla finestra, oppure alzando il volto verso il cielo per vedere se ci cade una goccia in faccia. Però tutti ricorderanno anche i momenti in cui sta iniziando a piovere, in cui alcuni dicono che piove mentre altri dicono “Seee, ma che cavolo dici! Non piove”. Chi ha ragione in quei casi?

Chi è stato colpito dall’acqua ha ragione nell’affermare che piove, analogamente dice il vero chi non essendo stato colpito afferma che non piove. Quindi le frasi piove e non piove sono entrambe vere, senza dare la possibilità ai nostri amici di provare di aver effettivamente regione. Per fortuna verrà in soccorso dei nostri amici in contraddizione tra loro il meteo, che se migliorasse facendo tornare il sole darebbe ragione a chi afferma che “non piove”, mentre darebbe torto agli altri. Viceversa se si scatenasse un acquazzone, darebbe ragione allo schieramento opposto. In entrambi i casi il tempo metterebbe tutti d’accordo una volta per tutte! (Accadesse più spesso, saremmo tutti in accordo, ma forse saremmo anche più annoiati). Continua a leggere

Guerra israelo-palestinese a Gaza e manifestazione a roma centocelle

Ancora una volta scrivo parlando di politica, dati i fatti sconcertanti che avvengono ultimamente. Lo scopo di questo blog non è assolutamente parlar di questo, ma in questo caso non posso non esprimere la mia opinione.

Oggi a Roma c’è stata un pacifico corteo nel quartiere di cento celle che è partito da piazza delle camelie per arrivare fin sulla prenestina, passando per via dei castani, piazza dei gerani, via delpino e via tor de schiavi.

Questo corteo ha visto la partecipazione di gente di tutte le età e classi sociali ed etniche, unite dalla volontà di difendere la loro “vita, terra e libertà“. Nel mini corteo erano presenti al fianco dei romani cittadini di lingua araba, che alternavano i loro timidi cori a quelli più vigorosi dei romani loro sostenitori. All’inizio del percorso si respirava un clima di paura per le reazioni che avrebbero potuto suscitare in persone poco propense a capire come la sopravvivenza della loro identità (ed incolumità) sia fortemente a rischio. ” Difendere il territorio non è reato“, diceva un megafono al quartiere Continua a leggere

Il futuro dell’economia. La nascita dei Prosumers

Le nuove tecnologie permetto a tutti di diventare dei produttori e nen solo dei consumatori di materiale artistico di ogni genere. Basti pensare a telecamenre, macchine fotografiche e programmi di montaggio che permettono di realizzare oggetti artistici virtuali o reali, come foto e film grazie anche ai software a basso costo o meglio ancora GNU (come Gimp o Kino).

Ma questa non è che la punta dell’iceberg perchè con i tutorial sottoforma di testo o di video. Basta cercare ad esempio: “sbucciare una mela” seguito dal acronimo “how-to” su google o youtube per rendervi conto di come lo scibile, anche quello spicciolo sia ormai quasi tutto digitalizzato, rendendo di fatto possibile a tutti di produrre qualsiasi cosa, dall’elettronica, alla falegnameria, o dalla musica al cinema.

La filosofia dello smannettone, cioè quello che si fa da se gli oggetti che servono esisteva già e si chiama “Do it yourself” (siglato Diy) che consiste nel non comprare necessariamente tutto ciò che serve dalle aziende speculatrici del consumismo, ma reciclare da vecchi oggetti i pezzi necessari alla crazione dell’oggetto necessario.

Tutto ciò trasformerà gli internauti da consumatori (consumers) scissi dai produttori (productor), in consumatori-produttori (prosumer) che spezzano così il circuito che vede i due processi come scissi e creatori di sudditanza psicologica, creando una nuova economia che prende il nome di grassroot.

Guardate questo video per capire quello che sto cercando di spiegare ma che non credo di aver reso. Questo video è realizzato da un futurologo che sa come sorprendere e far immaginare quando parla dei nuovi media … voce di Philip_K._Dick.

Italia, paese delle bancarotte. Parmalat ci riprova…staremo a guardare?

Perchè ad un’impresa sul lastrico per cattive gestioni minaccia il fallimento, come una azienda o una banca, subito lo stato stanzia dei fondi per il suo recupero?
Perché se un ricco sta per diventare povero, magari perché non ha le potenzialità dei suoi avi, lo stato vuole cvhe continui a mantenere il suo status quo?
Non sono contro la meritocrazia, credo che chi valga e merita raggiunge gli obbiettivi prefissi con sudore della fronte e fatica. Ma diverso è se imbrogli, inciuci, cordate e bancarotte fraudolente si trsformano, aimè, in nuovi stanziamenti dello stato.

La risposta ovvia è che l’azienda vedendosi “costretta” a mettere in cassa-integrazione i propri stipendiati mette in scacco il tessuto sociale, che di certo vuole lo stipendi pieno di quei lavoratori onesti e faticatori, che quindi non opporà resistenza agli stanziamenti di fondi altrimenti publici, come nel caso ciro e parmalat. Continua a leggere

Nel futuro della sinistra c’è l’arcobaleno?

Elezioni finite!
L’Italia a deciso.

Ha vino Veltrisconi..anzi Berlusconi senza Veltri, anche se avrei preferito veltrinotti :-p
L’analisi del voto è chiara a tutti: la lega con una campagna elettorale centrata sul territorio, specie di quello del nord Italia e soprattutto sulla questione Alitalia ha saputo conquistare i consensi degli indecisi, che nell’estrema sinistra è risaputo sono sempre molti. In pratica fuori dai cancelli dell’alitalia c’erano bossi e maroni, ma non bertinotti. Tralascio volutamente il discorso sicurezza o xenofobia di cui la lega è portatrice, perché i fatti parleranno da se tra pochi mesi mostrandoci quanto veramente la lega si sia evoluta culturalemente come vuol far credere.
Alta parte del voto della sinistra l’arcobaleno è confluita nel PD, per la propaganda sul voto utile, mentre altra parte è finita all’italia dei valori con di pietro, che assolutamente non mi è dispiaciuto. Questl’utimo spostamento è stato definito il voto utile di protesta.
Di questa disfatta quindi ne banchettano un pò tutti, dalla A alla T; ovviamente non sono arrivati fino alla Z di storace e della santanché. Continua a leggere

Come potrebbe essere il futuro?

Il futuro si prospetta in due modi differenti per la filosofia.

Uno in cui la scienza avra risolto tutti i problemi dell’umanità, dalle fatiche del lavoro alla perdita dei capelli, dall’etica alla medicina. Ci sarà un ordine naturale in cui gli uomini potranno vivere in armonia. Si potrà raggiungere qualsiasi luogo in poco tempo in una sorta si seconda globalizzazione e le tecnologie assolveranno a qualsi esigenza. La povertà sarà debellata così come le malattie e la fame. Esisterà un’unica cultura in una sorta divillaggio globale. Forse ho enfatizzato un pò, ma c’è chi crede a tale possibile futuro “positivo”, infatti tale visione è prettamente positivistica o futuristica.

Di contro c’è la visione cyberpunk del futuro, che vede la tecnologia come una fonte di distruzione più che fonti di benessere, in cui la libertà di globalizzare è solo dei paesi ricchi mentre ai paesi del quarto mondo resta solo la libertà di essere blobalizzati o colonizzati. In questo ipotetico futuro alla Blade Runner la lotta tra cultura scientifica e controcultura si manifesta al massimo… Continua a leggere

Storia visiva

Siamo così abituati alla storia scritta che può essere difficile pensarla in modo diverso.
Tra 1000 anni ci sarà la possibilità di studiare la storia non più solo su carta come siamo stati abituati a scuola, ma anche su video.
Da almeno 100 anni tutti i grandi eventi della storia sono stati filmati ed è possibili vederli sugli archivi, come la Rai, CNN, ecc. che vengono tra l’altro trasmessi già oggi in programmi televisivi.
Oggi giorno però non ne traiamo molto vantaggio, in quanto possiamo tornare indietro, premendo il pulsante Rewind del tempo solo di 100 anni, ma immagino chi in futuro si avrà una banca dati di 1000, 2000 o più anni da poter consultare.

Per immaginare come potrebbe essere una scuola nel futuro, bisogna pensare a … Continua a leggere