L’affermazione “piove” contiene un paradosso

Prendendo spunto dal paradosso di Achille e la tartaruga di Zenone………

Se io dicessi “Piove” tutti sarebbero in grado di validare l’esattezza di questa affermazione semplicemente guardando in cielo dalla finestra, oppure alzando il volto verso il cielo per vedere se ci cade una goccia in faccia. Però tutti ricorderanno anche i momenti in cui sta iniziando a piovere, in cui alcuni dicono che piove mentre altri dicono “Seee, ma che cavolo dici! Non piove”. Chi ha ragione in quei casi?

Chi è stato colpito dall’acqua ha ragione nell’affermare che piove, analogamente dice il vero chi non essendo stato colpito afferma che non piove. Quindi le frasi piove e non piove sono entrambe vere, senza dare la possibilità ai nostri amici di provare di aver effettivamente regione. Per fortuna verrà in soccorso dei nostri amici in contraddizione tra loro il meteo, che se migliorasse facendo tornare il sole darebbe ragione a chi afferma che “non piove”, mentre darebbe torto agli altri. Viceversa se si scatenasse un acquazzone, darebbe ragione allo schieramento opposto. In entrambi i casi il tempo metterebbe tutti d’accordo una volta per tutte! (Accadesse più spesso, saremmo tutti in accordo, ma forse saremmo anche più annoiati).

Se pensassimo però che anche quando molti siano d’accordo sul fatto che “fuori piove” qualcuno potrebbe anche non esserlo, perché la pioggia anche se fitta lascerà sempre degli spazi vuoti tra una goccia e l’altra mentre cadono, cioè spazi in cui non piove in quello specifico momento. Una formica ad esempio, in quanto molto più piccola di noi potrebbe non essersi bagnata ancora durante la pioggia, quindi affermare che non piova, dicendo comunque il vero. Su questa linea, immaginando di aumentare di chilometri lo spazio tra una goccia d’acqua che cade ed un’altra, come in una grande città tipo Roma può accadere, allora forse potremmo dire che a Roma piove anche se sta piovendo dall’altra parte della città. Aumentando a dismisura tale distanza tra le gocce d’acqua che cadono allora potremmo dire sempre che piove, in quanto da qualche parte della terra probabilmente sta piovendo, anche se molto lontano. Certo messa così l’affermazione “non piove” sarebbe preoccupante in quanto vuol dire che non piove da nessuna parte…ma sarebbe comunque una situazione temporanea, in quanto se facessimo un procedimento analogo a quello appena fatto per il tempo con lo spazio, cioè giocare con i sui intervalli di misurazione, ci renderemmo conto che potremmo dire sempre che piove. Quanto tempo passa tra il cadere di una goccia ed un’altra? Se misurassimo tra una goccia e l’altra pochi microsecondi allora probabilmente saremmo fradici in poco tempo se non fossimo riparati, mentre se tale tempo fosse di alcuni giorni saremmo asciutti più o meno a lungo a seconda di quanto saremmo grandi in termini di superficie occupata. Perché per una regione grande come tutta l’Europa affermare che su di lei non piova sarebbe impossibile. In questo modo per qualsiasi spazio tempo, potremmo affermare sia che piove sia che non piove, sempre. Solo se definissimo spazio e e tempo perfettamente allora la realtà potrebbe corrispondere all’affermazione fatta….ma sfido qualcuno a chiedere per telefono “piove a Matera considerando come tempo mezzo secondo e come spazio un centimetro quadrato?”

Quindi le affermazioni piove e non piove sono entrambe vere, senza che ciò ci faccia cadere in mondo metafisico, in cui ogni contraddizione è possibile. Per il semplice fatto che abbiamo accettato una singola contraddizione non significa che le dobbiamo accettare tutte.

Risultato….la frase “piove” è un paradosso! Facendo un ragionamento logico-filosofico ci si può però rendere conto che molte delle affermazioni che diciamo sono sia vere che false, questo perché ogni frase è un gioco di parole. Possiamo dire tutto ed il contrario di tutto per il fatto che significato e significante, anche se legati tra di loro da un codice artefatto, non sono mai perfettamente sovrapponibili. Il problema sta nel fatto stesso di usare un codice del linguaggio, che è paradossale nel momento stesso in cui viene usato. Quello che diciamo non è la verità, ma un vano tentativo di definirla.

Se tramite artifici logici è possibile fare questo discorso su concetti tangibili, come il fatto se piova a meno, pensate a quanto potremmo essere in disaccordo su concetti astratti, esisti cioè solo per l’uomo, come la giustizia, l’amore, l’amicizia.E’ molto probabile avere pareri discordanti su di essi, come ogni uomo o donna, che abbia litigato sulla definizione della propria relazione, sa. Il problema filosofico delle definizioni diventa reale nel momento in cui diverse definizioni della stessa parola vengono a confronto. Certo è irrilevante per la vita quotidiana, sapere se piove o meno, o definire cos’è la giustizia …solo finché non se ne parla in parlamento però 😉 Dico perciò, prendendo a metafora la pioggia, che la realtà e vera a macchia di leopardo, in cui le macchie nere sono vere, ed il mantello marrone è falso. Così come per qualcuno nel mondo adesso piove, mentre per altri no.

Un pensiero su “L’affermazione “piove” contiene un paradosso

  1. …quanto contorto sei…io vedo tutto + semplicemente…lo spazio entro cui mi muovo è metafisico e ricco di contrasti dalle tinte forti, in cui ogni cosa non è come appare, ma è cosa significa, in cui tutto è in continuo divenire e conversione…comunque mi fa pensare il tuo scritto…elaborazione mentale…

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