Italia, paese delle bancarotte. Parmalat ci riprova…staremo a guardare?

Perchè ad un’impresa sul lastrico per cattive gestioni minaccia il fallimento, come una azienda o una banca, subito lo stato stanzia dei fondi per il suo recupero?
Perché se un ricco sta per diventare povero, magari perché non ha le potenzialità dei suoi avi, lo stato vuole cvhe continui a mantenere il suo status quo?
Non sono contro la meritocrazia, credo che chi valga e merita raggiunge gli obbiettivi prefissi con sudore della fronte e fatica. Ma diverso è se imbrogli, inciuci, cordate e bancarotte fraudolente si trsformano, aimè, in nuovi stanziamenti dello stato.

La risposta ovvia è che l’azienda vedendosi “costretta” a mettere in cassa-integrazione i propri stipendiati mette in scacco il tessuto sociale, che di certo vuole lo stipendi pieno di quei lavoratori onesti e faticatori, che quindi non opporà resistenza agli stanziamenti di fondi altrimenti publici, come nel caso ciro e parmalat.E se lo stato invece dicesse: “Se sei in bancarotta perché non mi vendi l’azienduccia con un buon prezzo. Così con i lavoratori ci penso io”. Così si avrebbe anche la certezza ultima che la bancarotta sia o meno fraudolenta. Se l’imprenditore vende si può pensare che il suo fallimento sia vero ed in buona fede; e a quel punto lo stanziamento si potrebbe anche concedere in estremis, affiancando però la gestione ad esperti che facciano davvero gli interessi di tutti, magari sottoforma di S.P.A. in parte privata ed in parte statale, con una quota di partecipazione (vedi la Spagna) che eviti così il ripetersi di eventi simili. Se invece non vende, magari rinnegando l’indomani il suo stato di mancaza di liquidità, mostrando come invece sia stato solo un tentativo di truffa sottoforma di finanzamento, allora sarebbe facile indagare e scoprire falsi in bilanci e magari si concluderebbe con degli arresti di qualche mafioso.
Macché qua in Italia siamo nel processo opposto, le bancarotte dovute a cattive gestioni più o meno volute,
avvengono prima che nel privato nel pubblico, come in alitalia. Ma ci pensate come riderebbero per l’inventiva mafiosa nei paesi scandinavi? Ma dico io, con l’incremento di domanda di viaggi in aereo che investe tutto il mondo la nostra compagnia forse è l’unica che è riuscita a fallire ninostante il periodo florido per tutte le altre compagnie del mondo (bada bene, non solo low cost).
Piuttosto che stanziare fondi per l’alitalia si sarebbero dovute fare delle indagini per trovare i colpevoli di tale assurda situaziuone fallimentare, in controtendenza con il resto del mondo che vede il settore dei viaggi, e dei trasporti in aereo come in crescita. Ma del resto quando si tengono in scacco dei lavoratori nessuno pensa più ai potenti papponi che si continuano così ad arricchire.
Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purltroppo lo sono!

Ora la parmalat ci riprova. Nuovo fallimento = nuovo finanziamento statale.
nuovo finanziamento statale = nuovo vitello grasso da dividersi
Ma presto i soldi spariscono ancora, giù per le tasce bucate dei ricchi e potenti, e così il ciclo ricomincia, cannibalizzando le tasse onestamente pagate dai cittadini.

Se ci sarà un’altro finanzamento alla Parmalat (io spero di no), se ci sarà un acquisto da parte dello stato spero comunque che nella gestione in futuro ci sia qualcuno nella futura equipe di gestione, che controlli come dove e quando vengono spesi i soldi dei contribbuenti che credono ancora a queste bancarotte.
Bisogna indagare per fare luce, e perché no per veder cadere qualche testa di mafiosi.

Un pensiero su “Italia, paese delle bancarotte. Parmalat ci riprova…staremo a guardare?

  1. Primavera 2001. Tutti parlavano della Assemblea di Confindustria a
    Parma come fondamentale passaggio per Berlusconi allo scopo di
    convincere l´estabilishment “chiclefreak” italiano ad appoggiarlo. E a
    calmare cosi´ Corriere e Repubblica, finendo poi, per fargli vincere
    le elezioni ( test passato: infatti, dopo detto meeting, Gianni
    Agnelli se ne venne fuori con la sua finta minchia.a “non siamo una
    Banana Republic”; in pochi capirono che quella dichiarazione
    rappresentava una mera vendetta; che Gianni Agnelli mentiva sapendo
    di mentire; vendetta pura, contro il massone Massimo D`Alema, per
    avergli fatto ciulare via la Telecom). Sono, piu´o meno, per puro
    caso, in macchina, sulla Mi Bo, alle 9 di mattina di quel sabato. Ore
    9.30: mi trovo giusto all´altezza di Parma. Mi sembra il tutto,
    davvero come un messaggio della Provvidenza e dello Spirito dicentemi
    ” vai a sentire e dare un´occhiata, vai, iamm bell, ia´”. Lo faccio.
    Con un po´di stile alla Totó Le Moco´ riesco scioltamente ad entrare ( la
    Provvidenza e Lo Spirito non prendono mai in giro, mai; se ti dicono
    “vai”, poi ti aiutano). La prima e ( spero) ultima volta che vedo live
    il Satana in terra di Arcorleone: Silvio Berlusxuxluxkloni. Sento
    schifatissimo con voglia di vomitare tutte le sue solite balle e
    puzzzone manipolazioni di verita´. L´orticaria davvero mi assale ma a
    furia di pizzicotti, non mollo, resto, col sangue che ribolle, ma
    resto. A un certo punto, il solito grandissimo Spirito dell´Altissimo
    mi dice di avvicinarmi al palco, dove lo gnomo ( specialmente, ma non
    solo) dei valori, Silvio Berlusconi, si agita e frottola
    putridissimamente come suo solito. Lo faccio, anche se un po´
    domandandomi perche´. Allo Spirito, pero´, da sempre, dico mai e stra
    mai di no, e sicuro del fatto che capiro´, forse subito, forse tra
    anni, ogni perche`, mi autodetermino, spiazzo via ogni incertezza e
    tiro dritto. Una volta che sono li, il mandante di assassini, il
    mafioso, il camorrista, il ndranghetaro, il modernazifascista Silvio
    Berlusconi inizia a urlare: ” io sono uno di voi, capito? si, di voi,
    e vi prometto che una delle prime cose che faro´, di certo entro i
    primi cento giorni di mio Governo ( aaaargh, ulteriori conati di
    vomito mi assalgono, ma mi trattengo), sara´abolire la legge sul falso
    in bilancio, che e´una vergogna liberticida, mi avete capito”? Dico
    tra me e me, allo Spirito: ” lo so´che e´un ladro, lo so´ che e´un
    manigoldo, lo so´che froda i bilanci come una bestia, lo so´che e´un
    porco mafioso, lo avrei capito anche dall´ultima fila, mi fa´schifo
    stare vicino a sto verme fascismoderno, perche` mi hai fatto
    avvicinare? scusa la domanda, Spirito grandioso”. LO SPIRITO PERO´ HA
    SEMPRE RAGIONE, SEMPRE!!!! Dieci secondi dopo capisco perche´mi ha
    detto di avvicinarmi a sto strisciante codardo falsone puzzone
    assassino quale e´e stra e´ Silvio Berlusconi. Continua, detto mega
    riciclatore di danari killer di Arcorleone: ” entro cento giorni
    aboliro´ la legge sul falso in bilancio, si, mi avete capito”? A
    microfono, dallo stesso criminalchiclefreak, Silvio Berlusconi, poi, per pochi
    secondi, spento, egli fissa Calisto Tanzi ( li in prima fila) e gli
    dice “mi hai capito Calisto” sorridendogli con quel suo solito sorriso
    di plastica
    marcia e falsa?
    “Mi hai capito CALISTOOOOOOOOOOO”!!!
    ECCO COSA VOLEVA DIRMI LO SPIRITO GRANDIOSO DELL´ALTISSIMO.
    Non lontano da dove ero io, di nuovo, sedevano, infatti, n prima fila,
    o giu di li
    Calisto Tanzi e Stefano Tanzi, ovvii bosses di casa. Appena Silvio
    Berlusxuxluxkloni dice, anzi, raglia, nuovamente, a microfoni spenti:
    “mi hai capito Calisto (?)”, lo stesso subito annuisce con la testa,
    sorride fortissimamente e dice “grazie, grazie Silvio, grazie”. Noto
    cio´ in pieno, guardando in volto Calisto Tanzi, parecchio vicino a dove
    mi ero spinto. QUINDI, SILVIO BERLUSCONI SAPEVA BENISSIMO CHE LA PARMALAT
    FALSIFICAVA I BILANCI DA DECENNI E SI E´ RESO REO DEL SUPER STRA
    ILLECITO DI APPOGGIARE QUESTE FALSIFICAZIONI, ANZI, NON SOLO DI APPOGGIARLE,
    MA ANCHE DI PROTEGGERLE IMPEDENDO LEGGI CHE LE POTESSERO VIETARE.
    SI E´RESO REO DEL FOT.ERE MILIONI DI MILIONI DI RISPARMIATORI
    ISTITUZIONALI E NON DI
    TUTTO IL MONDO. VERGOGNA SCHIFOSO DELINQUENTE MAIALE LURIDO NAZISTA, ANZI
    NAZIFASCISMODERNO MAFIOSO PUZZONE SILVIO BERLUSCONI,
    VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAA. Gia´in Borsa, in
    tantissimi dicevano, e da meta´anni 90 ( ossia almeno da sei anni
    prima rispetto a detta primavera 2001) che Parmalat era un “paccone”
    che manipolava le proprie figures mostruosamente, non per niente.
    Berlusconi ha legittimato ancor di piu´sta rapina ai risparmi di mezzo
    mondo, vergogna putrido criminale incravattato Berlusxuxluxkloni,
    vergognaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.
    Nel 2004, quindi, capii, poi, ancor di piu´ , anzi, in pieno, perche´, lo
    Spirito del Creatore, mi disse di avanzare verso l´assassino
    megariciclatore di danaro supercolante sangue di milioni di morti
    ammazzati dalle mafie di tutto il mondo, Silvio Berlusconi. Le
    centinaia di migliaia di risparmiatori truffati dai decenni di bilanci
    falsi di Parmalat suffragarono, poi, il tutto ancor di piu´ . Lo dico
    ora e davanti a tutti : i bilanci di Mafiaset Camorraset Ndrangaset
    Nazistset Mediaset son pure manipolatissimi, lo dicono sempre in di
    piu´, sia nella City che a Wall Street. Occhio risparmiatori italiani
    e non.
    Istituzionali e non. Silvio Berlusconi non e´ cosi´diverso da Calisto
    Tanzi, se mai e´tantissimo peggio di Calisto Tanzi, non toccate il suo
    titolo in Borsa, e´un titolo fondato sulle ossa rotte e il sangue
    versato da milioni di esseri umani ammazzati dalle camorre di tutto il
    mondo, non toccatelo. E per di piu´e´un titolo rappresentato da
    bilanci ladroni, falsi, truffaldini e artefatissimi, non toccatelo,
    nuncaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

    Michele Nista

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