Cosa sono i flash mob

Flashmob= Flash (breve) + Mob (moltitudine), quindi una moltitudine di persone che compie un’azione per un periodo di tempo molto breve; ma anche se l’esperienza è breve è molto intensa! In pratica ci si incontra, spesso tra sconosciuti, ad un orario preciso ed un luogo preciso e si compiono azioni definite prima tramite internet, violando il più possibile il senso comune. Un gesto del genere in primo luogo è possibile solo grazie ad internet, strumento di comunicazione potentissimo. Un esempio? In una piazza, nel bel mezzo di una innocente passeggiata, migliaia di persone con molta nonchalance, restano ferme simultaneamente per un minuto, come congelati…..Pensate ai passanti che assistono a questa violazione del senso…potrebbero pensare di star sognando, o che il mondo sia impazzito! Altri esempi possono essere il ballare in massa una musica che non esiste in una biblioteca, o ancora pregare tipo musulmani intorno ad una statua senza alcun valore religioso o suonare chitarre ad aria…ed il tutto per pochi minuti. Il record di partecipanti a questi flash mob è di circa 4000 persone, che a Londra nel 2007 hanno ballato per due ore in una metro, ognuno con la proprio musica nelle orecchie. Questo fenomeno sociale è diventato famoso apparendo su tutti i telegiornali del mondo dopo la morte di michael jackson, in quanto molti sui fan hanno organizzato dei balli-tributo in famose piazze di capitali del mondo. Anche alcuni marchi di abbigliamento hanno organizzato eventi simili per scopi pubblicitari. Ma questi “eventi” non sono dei veri flash mob in quanto sono una deviazione dello spirito originario.

Ma il nonsense ha un senso eccome…e questo senso è la base del dadaismo (genitore della pop art). Criticare il senso comune, e le regole sociali è un concetto di derivazione anarchica, ed in quanto tale ha senso eccome! Già perché il significato non sempre è connesso al significante, e ciò disorienta in maggior misura. Cioè il dare per scontate alcune cose, come il legame tra luogo e azione consona al luogo, cioè il pensare ad esempio che in metro si debba andare di fretta, o che in biblioteca si debba stare in silenzio e fermi, è la base delle regole sociali, che il dadaismo criticava attraverso il non senso militante ed anarchico. Chi si trova ad assistere a questi fenomeni sociali si ritrova completamente di stucco, proprio per l’impossibilità di poter attribuire a quel gesto un senso! E’ come se chi guardasse venisse catapultato in un mondo in cui il senso comune svanisce, e l’assenza di regole sociali toglie la terra sotto i piedi alle persone, a partire dai più razionali, scivolando nel baratro dell’assurdo! Scardinare queste certezze è il compito del dadaismo e dei sui derivati, come il flash mob. Mettere a nudo i meccanismi con i quali quotidianamente creiamo false certezze è un valore! Quindi si può dire che i flash mob sono arte dadaista in mano alle masse (ricordo che il movimenti di avanguardia arrivano alle masse dopo decine e decine di anni), che ne hanno capito il concetto sottostante e legato forse al concetto di atto poetico marinettiano…

Per i romani volenterosi e dadaisti il prossimo flash mob è in piazza del popolo il 13 febbraio For plus info clik here

PS c’è chi dice che anche il tautologismo è un nonsense…ricordo che il tautologismo è un concetto che può essere verificato solo quando assunto come vero, ed in quanto tale è considerato violento. Tutti almeno un po’ usiamo il tautologismo per avvalorare le nostre tesi nelle discussioni….ergo le discussioni non hanno senso, quindi quello che diciamo e sciviamo non ha senso, quindi anche quello che avete appena letto non ha senso!! ma questo forse si era già capito.

Internet per gli utenti mac osx della sapienza. Wireless e dintorni

Poveri utenti mac osx della sapienza. Wireless e dintorni

C’è stato un inconveniente tecnico e l’intervallo è durato quasi 2 anni. C’eravamo persi di vista. C’era intorno a me la nebbia della “politica” e qualcuno ci soffiava dentro (scusate se cito Enzo Biagi come se fosse acqua!). Comunque scherzi a parte ho messo un po’ da parte il blog così come molte altri smanettamenti a cui prima ero affezionato. Ma sto guarendo dal disinteresse a dalla svogliatezza. Quindi questo articolo è dalle poche pretese, ma può tornare utile a molti.

Io come molti universitari (e quindi anche docenti e ricercatori), hanno bisogno di connettersi a internet con il wireless della università la Sapienza di Roma….. Continua a leggere…

Capire l’economia del petrolio con un gioco

Ho scovato un giochino sulla rete, che se giocato con attenzione alla reale economia del petrolio, permetterà di schiarirsi un pò le idee su alcuni avvenimenti più o meno recenti. Il suo nome è Oiligarchy, ed il riferimento al monopoli dell’energia da parte dei combustibili fossili è chiaro già dal nome. Per me non è un semplice gioco, dato che con una semplice partita (che dura al massimo una mezz’oretta) si possono capire le strategie dei  petrolieri giocando direttamente il ruolo di uno di questi. Inoltre ll gioco è molto intuitivo, perciò la giocabilità è buona. E’ comunque spiegato tutto prima dell’inizio di una partrita.

oilgarchy

Clicca qui per gicare http://www.molleindustria.org/en/oiligarchy Tra l’altro mi sembra che su questo sito ci siano tantissimi giochi in flash.

Lo scopo del gioco è di individuare i pozzi petroliferi, estrarre il petrolio e venderlo al prezzo più alto possibile su scala globale. Inutile dire che per essere realistico questo giochino prevede che il petrolio possa essere estratto in tutto il mondo, e qualora vi siano delle resistenze da parte dei nativi del luogo (dell’Amazzonia dell’Iraq o del Messico ad esempio) si può sempre corrompere il governo locale o addirittura fare una guerra. Diciamo che l’ottica del complottismo non manca assolutamente. Inoltre durante le elezioni in cui si sfidano democratici e repubblicani, il petroliere può decidere di finanziare una delle due fazioni, per avere accesso al potere dei vari governi per far varare le proprie leggi; ad esempio contro la ricerca delle le fonti alternative di energia, o per far approvare una politica guerrafondaia o per eliminare dei vincoli paesaggistici ad una riserva naturale (come in Alasca o  Amazzonia). Non mancheranno le manifestazioni dei pacifisti verdi che inneggeranno contro di voi.

Inoltre cliccando su di un bottoncino si possono far passare gli anni, cosicchè ci si ritrova subito con il petrolio estratto ed il denaro nel conto in banca. Io sono riuscito ad arrivare al 2035, ma poi ho perso le elezioni e il nuovo governo (forse obama?) ha dichiarato il petrolio illegale.

Guerra israelo-palestinese a Gaza e manifestazione a roma centocelle

Ancora una volta scrivo parlando di politica, dati i fatti sconcertanti che avvengono ultimamente. Lo scopo di questo blog non è assolutamente parlar di questo, ma in questo caso non posso non esprimere la mia opinione.

Oggi a Roma c’è stata un pacifico corteo nel quartiere di cento celle che è partito da piazza delle camelie per arrivare fin sulla prenestina, passando per via dei castani, piazza dei gerani, via delpino e via tor de schiavi.

Questo corteo ha visto la partecipazione di gente di tutte le età e classi sociali ed etniche, unite dalla volontà di difendere la loro “vita, terra e libertà“. Nel mini corteo erano presenti al fianco dei romani cittadini di lingua araba, che alternavano i loro timidi cori a quelli più vigorosi dei romani loro sostenitori. All’inizio del percorso si respirava un clima di paura per le reazioni che avrebbero potuto suscitare in persone poco propense a capire come la sopravvivenza della loro identità (ed incolumità) sia fortemente a rischio. ” Difendere il territorio non è reato“, diceva un megafono al quartiere Continua a leggere…

San Lorenzo ed il rapporto con Psicologia (resoconto)

Dopo la pubblicazione del libro “San Lorenzo. La cultura del quartiere e i rapporti con psicologia“, a cura di Renzo Carli e Paola Pagano, il progetto di intervento da parte della facoltà di psicologia ha iniziato il suo percorso. Il primo incontro tra la facoltà ed i cittadini del quartiere ha avuto luogo il 6/12/08 presso la facoltàcon l’obbiettivo di individuare una possibile committenza agli studenti della facoltà. Vi hanno partecipato molte delle organizzazioni culturali presenti sul territorio (vedi i link sotto), anche istituzionali, per poter fornire uno spazio dove dibattere sulle problematiche emerse daalla ricerca. Se sei un addetto ai lavori puoi leggere il mio resoconto clinico, cliccando qui.

Un altro obbiettivo importante  è quello di fornire un ruolo agli studenti nel territorio, fornendo degli strumenti al quartiere e contribbuendo alla nostra “formazione sul campo“. Inoltre sarà possibile anche smitizzare la visione dello psicologo come colui che si siede dietro una scrivania di fronte a un “paziente” sdraiato sul lettino a cui chiedere “parlami della tua infanzia” (personaggio esistente solo nei film hollywoodiani).

Il professor R. Carli, docente della facoltà di psicologia, ha svolto una ricerca sul territorio del quartiere circostante, con interviste e questionari, per rilevarne le cultutre compresenti. La tecnica utilizzata, di derivazione costruttivista, prevede l’elaborazione dei testi rilevati (o interviste riscritte), per poterne estrarre l’essenza emozionale sottesa alle parole, carpendo così le aree problematiche e di forza dei partecipanti alla ricerca.

Dalla ricerca è emerso come San Lorenzo sia un quartiere dalla solida storia (antifascista) e dalla fiorente attività culturale, che oggi si trova ad affrontare un mutamento importante, che vede i suoi cittadini in difficoltà a comprendere ed a riconoscere i vissuti (personali e collettivi) suscitati da tale cambiamento. La movida romana, il flusso di studenti (soprattutto del sud) smuove dal profondo l’identità dei suoi abitanti mettendo in crisi dei modelli relazionali ben radicati. Gli studenti della facoltà di psicologia, visti da alcuni come degli estranei, da altri come “abitanti ad onorem“, possono avere un ruolo attivo nell’integrazione di questo cambiamento (auspicato, ma problematico) nella cultura tradizionalmente solidaristica del quartiere in un mix di tradizione d innovazione orientato allo sviluppo.

LINK di alcune delle organizzazioni che hanno partecipato all’incontro

http://www.comune.roma.it

http://www.vivisanlorenzo.it

http://www.sanlorenzo.roma.it/file/index.php

http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&Friendid=343033630

http://www.scuolaromanadifotografia.it

httP://digilander.libero.it/leperseidi/

http://www.coopsocialefai.it

http://www.okidoroma.it/homepage/homepage.php

http://www.db.confap.it/confap/aderenti/enh/engim.hrm

http://www.continente.org

http://www.grandecocomero.org

http://www.tangoriachuelo.it

httP://www.murialdo.ro

http://www.ramise.it

http://www.piazzablog.it/modules.php?name=News&file=article&sid=I34

http://www.rifondazionesl.altervista.org

http://www.esercitodellasalvezza.org

http://www.amicidelmostro.org

http://www.06blog.it/post/Io7/le-strade-di-roma-via-dei-volsci

http://www.alhemappe.org/ConfittiRoma/RivaSinistraSmeriglio.htm

http://www.piazzablog.it/modules.php?name=News&file=categorie&Sop=newindexbcatid=12

http://www.psicologia1.uniroma1.it

http://www.psicologia2.uniroma1.it

La pantera è tornata!

“Oggi 27 dicembre 1989 è stata avvista una pantera nei pressi della nomentana a Roma, si prega di prestare la massima attenzione, potrebbe essere pericolosa”.

“La pantera siamo noi” dissero gli studenti che stavano occupando le facoltà della università di Roma la sapienza, facendo totalmente passare in secondo piano l’avvistamento della fatidica pantera che mai più è stata ritrovata. Gli studenti di Roma si muovevano sulla scia di quelli di Palermo, dove il movimento nacque e prese forma, portando in primis all’occupazione della facoltà di lettere.

Tale movimento si mosse in risposta alla riforma dell’allora ministro della “università e ricerca scientifica e tecnologica” del governo De Mita, che sotto il colore di democrazia cristiana Continua a leggere…

Peta ed il suo impegno contro lo sfruttamento degli animali

Le catene di sant’Antonio che girano per e-mail spesso sono inutili e anche poco divertenti, ma volte ne arrivano anche alcune agghiaccianti come quella che mi è arrivata ieri.

Nella mail c’è un link ad un sito in cui è visibile un video shoccante che richiede uno stomaco davvero forte e molta forza di volontà per essere visto. Ma io credo che certe cose devono essere viste, per ricordare alla gente che comprare pellicce, scarpe e quant’altro venga dalla sofferenza degli animali è sbagliato.

Pledge to go fur-free at PETA.org.

Il problema risiede nel fatto che vi è un fiorente mercato di pelliccia che vede maggiormente l’occidente come importatore di vestiti macabri ed orribili indosso a donne che ostentano la loro ricchezza ed il loro cinismo. Ciò vale anche per gli uomini quando indossano giubbotti di pelle o scarpe di pelle.

Una bella differenza credo possa farla come l’animale viene trattato in vita e Continua a leggere…

Il futuro dell’economia. La nascita dei Prosumers

Le nuove tecnologie permetto a tutti di diventare dei produttori e nen solo dei consumatori di materiale artistico di ogni genere. Basti pensare a telecamenre, macchine fotografiche e programmi di montaggio che permettono di realizzare oggetti artistici virtuali o reali, come foto e film grazie anche ai software a basso costo o meglio ancora GNU (come Gimp o Kino).

Ma questa non è che la punta dell’iceberg perchè con i tutorial sottoforma di testo o di video. Basta cercare ad esempio: “sbucciare una mela” seguito dal acronimo “how-to” su google o youtube per rendervi conto di come lo scibile, anche quello spicciolo sia ormai quasi tutto digitalizzato, rendendo di fatto possibile a tutti di produrre qualsiasi cosa, dall’elettronica, alla falegnameria, o dalla musica al cinema.

La filosofia dello smannettone, cioè quello che si fa da se gli oggetti che servono esisteva già e si chiama “Do it yourself” (siglato Diy) che consiste nel non comprare necessariamente tutto ciò che serve dalle aziende speculatrici del consumismo, ma reciclare da vecchi oggetti i pezzi necessari alla crazione dell’oggetto necessario.

Tutto ciò trasformerà gli internauti da consumatori (consumers) scissi dai produttori (productor), in consumatori-produttori (prosumer) che spezzano così il circuito che vede i due processi come scissi e creatori di sudditanza psicologica, creando una nuova economia che prende il nome di grassroot.

Guardate questo video per capire quello che sto cercando di spiegare ma che non credo di aver reso. Questo video è realizzato da un futurologo che sa come sorprendere e far immaginare quando parla dei nuovi media … voce di Philip_K._Dick.

Me sò lauretao er 2 dé luglio

Il 2 luglio 2008 mi sono laureato alla sapienza di Roma in “scienze e tecniche psicologiche per l’intervento clinico per la persona, il gruppo e le istituzioni” che è più complicato a dirlo che a farlo. Può risultare curioso il fatto che mi sono laureato proprio il giorno della festa patronale della mia città, Matera, che ovviamente mi sono dovuto perdere, anche se fino all’ultimo ho titubato.

Come tutti ho fatto una festa con i parenti, cioè una semplice cena, ed una festa “vera” con gli amici. Essendo io un tipo roots ho scelto di fare una grigliata all’aria aperta visto il bel tempo. Quindi il 5 luglio dietro la ex snia ho grigliato mezzo agnello, salsicce, patate e cipolle, bagnando il tutto con nero d’avola.

Per chi volesse vedere le foto della festa, per chi c’è stato e vuole rivedersi, per chi non c’è stato ma è curioso, o per chi non sa proprio farsi i ca**i suoi basta cliccare qui.

Ringrazio i baldi giovani Pasquale ed Antonio che sono venuti dal profondo sud per mangiare l’agnello grasso.

Asus eee PC 901, 1000 e 1000H in Italia da fine agosto!

Il mercato dei subnotebook è letteralmente impazzito sospinto non solo dal solito consumismo, ma anche dalla voglia di usare un sistema operativo open source emancipandosi dal colosso ormai troppo rigido della microsoft (Winzoz per chi lo preferisce). Inoltre si aggiunge l’evidente desiderio degli utenti di avere computer portatili nel senso stretto del termine, sostituendo i laptop da 15 pollici con un fresco, e perché no, trendy 10 pollici.
Quindi consumismo e tendenze di mercato, libero software e hard disk leggeri e sicuri dagli urti (SSD) in un orgia cibernetica lasciano pensare ad un futuro ormai prossimo fatto di computer sempre alla mano con connesione internet permanente per un’informazione continua proveniente dal basso, dalla gente.

Senza tergiversare ancora riassumo tutte le info fin ora disponibili in rete! Di seguito le schede tecniche (in chiave critica e disincantata) dei vari modelli presentati da Asus al Computex il 3 giugno.

Clicca per leggere l’intero articolo con le schede tecniche con le descrizioni qualitative e per vedere le foto del Coumputex di Tapei del 3 giugno.

Differenza di dimensione tra i modelli 901 e 1000eee PC1000 tra le braccia di una splendida promoterPC1000 tra le braccia di una spendida promoter marchiata anche lei eee

Continua a leggere…